Maurizio Bologna è morto improvvisamente oggi all’età di 58 anni alla sede dell’Inps in cui era impiegato.
Il mondo del cinema e del teatro siciliano in lutto per la prematura scomparsa di Maurizio Bologna, attore caratterista molto conosciuto anche per aver partecipato a molti film e fiction di successo. La sua attività artistica iniziò nel 1975 in vari teatri di Palermo per poi arrivare sui palcoscenici dello Stabile Biondo e del Teatro Bellini. Qui iniziarono le collaborazioni con Accursio Di Leo, Franco Scaldati, Aurelio Grimaldi e Roberto Andò, solo per fare alcuni nomi.
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L’esordio in televisione arrivò nel 2005 con il docu/fiction “Il Caravaggio” trasmesso dalla Rai. La prima volta assoluta sulla rete nazionale fu nel 2006 per un progetto Rai, ideato da Gianni Minoli, che si chiamava “Agrodolce”. Sempre per Rai fiction, nel 2016, Bologna lavorò con Kim Rossi Stuart nella serie del Commissario Maltese e l’anno successivo riveste il ruolo di Vito Ciancimino nel film “La mafia uccide solo d’estate” di Pif con cui lavorò anche nel film “In guerra per amore”.
L’avventura per il piccolo schermo, sempre per la Rai, continuò nel 2019 e nel 2020 rispettivamente con “I Topi” di Antonio Albanese e il Cacciatore 3 per la regia del giovane Davide Marengo. Grande successo con la recente e popolare serie dal titolo “Incastrati”, prodotta da Netflix, per la regia di Ficarra e Picone.

