Da troppo tempo la crisi idrica incide pesantemente sulla vita quotidiana e sulle attività imprenditoriali presenti in molte aree siciliane, mettendo a rischio non solo l’approvvigionamento di acqua per la popolazione ma anche le attività agricole e zootecniche, vitali per l’economia regionale.
Per fare fronte a questa emergenza, la Fondazione Sicilia, da sempre attenta al territorio anche dal punto di vista della ricerca scientifica per lo sviluppo e l’innovazione, ha pubblicato il bando Risorse idriche e siccità: l’importo totale è di 35 mila euro, ed è rivolto alle università pubbliche e private ed enti di ricerca pubblici con sede in Sicilia.
I progetti di ricerca dovranno essere finalizzati al raggiungimento di obiettivi per la pianificazione e l’attuazione di programmi di riabilitazione delle reti idriche urbane, di contenimento delle perdite e gestione delle risorse idriche e siccità.
“Tra i nostri ambiti di intervento – afferma Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia – quelli relativi al territorio sono per la Fondazione assolutamente cruciali. La grave crisi idrica da cui l’isola è afflitta da troppo tempo incide profondamente sulla vita sociale ed economica. Con questo bando, la Fondazione intende offrire un contributo al governo regionale siciliano che, nel 2024, ha richiesto la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, con l’obiettivo di attivare risorse supplementari e misure straordinarie per contrastare l’emergenza. Ci auguriamo che dalle idee e dai progetti che perverranno sarà possibile contribuire a fare fronte a profondi e prolungati disagi: ancora una volta, la Fondazione è fattivamente a fianco della Sicilia”.
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Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro le ore 13 di martedì 1° aprile 2025, esclusivamente attraverso il portale ROL: ecco requisiti e link.

