Il pubblico del PalaMoncada fischia Cohill, Calvani lo chiama in panca e l’americano non fa più rientro; siamo ancora a metà del terzo quarto. Non era mai successo che alla Fortitudo si fischiasse un americano.
Ma mentre i tifosi di Vigevano fanno festa, è tutta Agrigento ad uscire tra i fischi. È il termometro di una stagione che continua a girare storta. Un’annata nera per la Fortitudo, che incassa la sconfitta nello scontro diretto con Vigevano a un solo turno dalla fine delle regolar season. Finisce 80 a 62 per gli ospiti. Nemmeno la cura di Calvani ha dato la scossa, il suo lavoro è più complicato del previsto, nonostante abbia avuto due settimane piene per analizzare e preparare questa partita dopo le due sconfitte subite contro le corazzate Trapani e Cantù. La squadra di Pansa, d’altro canto, conduce dal primo all’ultimo periodo, anche quando è costretta a rinunciare a Smith, finora il migliore in campo.
Per Agrigento sono i soli Meluzzi e Ambrosin, 12 e 10 punti, in doppia cifra mentre i due americani, Cohill e Polakovich si fermano rispettivamente a 6 e 9 punti. Lo starting five di Marco Calvani presenta Cohill, Morici, Ambrosin, Chiarastella e Polakovich; Lorenzo Pansa risponde con Rossi, Smith, Peroni, Leardini e Wideman. Primo quarto di marca gialloblù. Ike Smith già in doppia cifra (12 punti) trascina Vigevano nei primi 10′ (15-17).
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Nella seconda frazione cambia poco. Agrigento è letteralmente bloccata in fase offensiva. Qualche fiammata di Meluzzi non cambia il trend dei biancazzurri. Sul versante opposto, le triple di Bertetti e Smith mettono le ali agli ospiti che archiviano la prima parte di gara in doppia cifra di vantaggio (30-41). Al rientro dalla pausa il pubblico di casa non ha più pazienza, si indispettisce per le scelte in attacco di Cohill e comincia a beccarlo. Calvani decide di chiamarlo in panca. Si fa male Smith per gli ospiti ed Agrigento potrebbe approfittarne. Calvani dà fiducia a Caiazza che lo ripaga impattando bene la partita e mettendo dentro i punti della speranza. E’ solo un illusione, perchè Vigevano riprende il proprio cammino a suon di triple e porta a casa la sfida. Per i biancazzurri domenica lunch match (ore 12), a PalaMoncada arriva la Juvi dell’ex Cosimo Costi.
Moncada Energy Group Agrigento 62 – Acqua S. Bernardo Cantù 80
Fortitudo Agrigento: Ambrosin 10, Cohill 6, Sperduto 4, Chiarastella 5, Polacovich 9, Morici 5, Traoré, Caiazza 7, Peterson 2, Meluzzi 12, Ronca. All.: Calvani
Vigevano 1955: Strautmanis 3, Smith 19, Wideman 11, Peroni 11, Leardini 6, Battistini 10, Bertoni, Bettanti, Rossi 6, D’Alessandro 5, Bertetti 9. All.: Pansa.
Arbitri: Lorenzo Magnati, Paolo Puccini e Michele Centonza.
Note: parziali: 15-17, 15-24, 21-21, 11-18

