Oggi segna l’inizio di una settimana carica di allenamenti per il nuovo allenatore della Moncada Agrigento, Marco Calvani. Dopo il recente derby con Trapani, la squadra è concentrata sulle prossime sfide e sulla necessità di evitare la retrocessione.
Il prossimo ostacolo sarà il formidabile Cantù, sul campo dell’ex coach Devis Cagnardi, in un confronto che si preannuncia intenso. Seguiranno due partite consecutive al PalaMoncada, contro Vigevano e la Juvi Cremona, seguite dall’ultima gara della regular season a Latina.
Il capitano Chiarastella riflette sulla sfida imminente: “Abbiamo un’altra partita difficile di fronte a noi. Sappiamo che ci attendono tre partite fondamentali prima della fine della stagione regolare. Non possiamo permetterci di perdere fiducia, dobbiamo lavorare duramente e capitalizzare sui nostri punti di forza. Dalla partita con Trapani abbiamo imparato che possiamo competere con le squadre di vertice, ma solo se manteniamo un’intensità costante per l’intera partita.”
Con Calvani al timone, Agrigento vive un momento di transizione. Il nuovo allenatore inizia a plasmare la squadra in questa settimana di allenamenti, richiamando l’attenzione dei tifosi per il suo approccio che evoca i tratti di gestione di Franco Ciani. “Ho trovato un gruppo unito”, afferma Calvani. “Ora è il momento di concentrarci sul lavoro di squadra, ottimizzando le performance individuali. Per quanto riguarda gli americani, Polakovich è stato frenato dalla loro fisicità, mentre Cohill deve migliorare le scelte di gioco, leggere meglio la partita e mantenere la lucidità. Da lui, come regista, mi aspetto proprio questo.”
La Moncada si prepara a fronteggiare una serie di sfide cruciali, mentre l’impronta di Calvani inizia a delinearsi sulla squadra, lavorando per massimizzare il potenziale di ogni giocatore e collettivamente affrontare le imminenti sfide.
Un momento toccante di raccoglimento ha preceduto il derby di pallacanestro tra Agrigento e Trapani, tenutosi nel giorno dell’Epifania presso il PalaMoncada. Prima del fischio d’inizio, il direttore sportivo della Moncada ha posato un mazzo di fiori sul seggiolino solitamente occupato da Giuggiola, una devota abbonata che ha sempre sostenuto con fiducia la sua Fortitudo Moncada Agrigento.
Giuggiola non era solo una tifosa appassionata, ma anche una talentuosa giocatrice di pallacanestro, celebre nel panorama cestistico femminile della città. Durante il momento di commemorazione al PalaMoncada, enfatizzato e raccontato nel pre-partita della LNP dal giornalista Domenico Vecchio, erano presenti anche i suoi figli Alessandro e Daniele, entrambi appassionati del basket agrigentino.

