L’empowerment femminile viaggia anche su due ruote, con Giusy Parisi, non vedente, e la sua amica e guida Chiara Ozino, nel segno dell’inclusività e del turismo sostenibile per scoprire in tandem la Sicilia… alla cieca.
È una delle storie di sport, palestra di vita e di resilienza attiva contro ogni discriminazione, che sarà protagonista dell’incontro “Ragazze in… tandem”, promosso e organizzato dal Soroptimist International Club di Palermo, presieduto da Giovanna Scelfo, giovedì 6 novembre alle 17.00 al Circolo Unificato dell’Esercito (piazza Sant’Oliva, 25), in occasione della firma dell’accordo con il sindaco Roberto Lagalla della “Carta Etica dello Sport Femminile”, elaborata dal Soroptimist d’Italia e da Assist (Associazione Nazionale Atlete).
“In 9 articoli – dice la presidente Giovanna Scelfo – il documento fornisce anche alle amministrazioni locali dei meccanismi operativi che garantiscono la reale applicazione dei principi enunciati, diventando supporto anche per gli aspetti pratici come, ad esempio, il sostegno di campagne d’informazione contro ogni azione discriminatoria e l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente tramite protocollo d’intesa con la rete dei centri antiviolenza contro abusi e violenze delle associazioni e società sportive. Applicare i principi della Carta – sottolinea Scelfo – significa contribuire a creare una comunità più inclusiva, attenta e attiva verso ogni forma di discriminazione, generatrice di una cultura del rispetto attraverso cui possano trovare piena applicazione le pari opportunità”.
Protagoniste, le atlete Giusy Parisi, non vedente dalla nascita, e la sua amica e guida Chiara Ozino, ideatrici del progetto “Ragazze in… tandem”, patrocinato dal Soroptimist International d’Italia e dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.
Una pedalata dopo l’altra, dal nord al sud del Paese dal 2023 a oggi, le due atlete sfidano stereotipi e pregiudizi per affermare il diritto di essere “persone”, al di là della disabilità.
Fuori da ogni retorica e senza pietismi, Giusy Parisi, 37 anni, pugliese, sferza la strada e macina chilometri — ben 1.200 in Sicilia dal 13 ottobre al 5 novembre, che si aggiungono ai 4.500 chilometri percorsi nel resto d’Italia lo scorso anno — testimoniando che lo sport è inclusione.
Dai piccoli comuni alle grandi città, le due cicloturiste in sella alla loro bici, senza auto o furgone di supporto, con le borse agganciate al tandem, organizzano incontri di sensibilizzazione, anche con le scuole, per promuovere lo sport come strumento d’inclusione sociale.
“Dovunque – racconta Giusy Parisi – siamo state accolte con grande calore, entusiasmo ed anche curiosità. Il messaggio è chiaro: io non sono la mia disabilità. Dobbiamo imparare a superare i nostri limiti che, nella maggior parte dei casi, non sono fisici ma mentali”.
Tra le sue passioni anche il trekking in montagna e le immersioni subacquee fino a 40 metri, e tra i prossimi obiettivi c’è il tour in tandem dell’Europa alla… cieca.
A Palermo, ad accogliere Giusy Parisi e Chiara Ozino, ci saranno il Ten. Col. Antonio Liuzzo, Direttore del Circolo Unificato dell’Esercito, che darà il suo saluto; Roberta Cascio, delegata regionale della FISDR; Letizia Davì, presidente di Lilt Palermo; Alessandra De Caro, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, sezione Palermo; Giulia Noera, giornalista, sociologa e nuotatrice; e Maria Letizia Scianna, capitano delle Aquile Rosa Lilt Palermo.

