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martedì, Luglio 16, 2024

Importante riconoscimento per un borgo nelle Madonie, unico in Sicilia ad aver ottenuto la bandiera arancione del Touring Club Italiano

Importante riconoscimento per un borgo nelle Madonie che ha ottenuto la bandiera arancione, assegnata per la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità e la tutela del patrimonio dal Touring Club Italiano.

Anche quest’anno il il Touring Club Italiano ha assegnato le sue bandiere arancioni, riconoscimenti che vengono assegnati a quei luoghi in cui la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità e la tutela del patrimonio regalano un’esperienza di viaggio autentica. Tra queste una bandiera è stata assegnata in Sicilia. Erano state presentate oltre 3.300 candidature, ne sono state assegnate 281 e solo una sventola in Sicilia.

Petralia Sottana unico comune in Sicilia ad aver ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano

Stiamo parlando delle bandiere arancioni, il riconoscimento per i piccoli borghi eccellenti dell’entroterra italiano assegnato ogni anno dal Touring Club Italiano, un’associazione non profit che si occupa da oltre centoventi anni di turismo, cultura e ambiente. Ad essere premiati sono quei comuni  in cui la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio artistico e di quello culturale, si uniscono per regalare un’esperienza di viaggio autentica e speciale.

L’unico comune siciliano ad aver ottenuto la bandiera arancione del Touring Club Italiano è Petralia Sottana, splendido borgo ubicato nel cuore delle Madonie dove è piacevole passeggiare fra chiese e palazzi, percorrendo il corso, attraversando i quartieri della Pusterna e del Carmine, del Salvatore e del Casale, soffermandosi infine in piazza Umberto I, cuore cittadino, da dove si può ammirare la seicentesca Chiesa Madre, cioè il Duomo dedicato alla Madonna Assunta. L’interno, a tre navate, è particolarmente ricco di opere d’arte del Quattro, Cinque e Seicento. Di assoluto rilievo la statua di Gesù Bambino attribuita ad Antonello Gagini, geniale figlio di Domenico. Di assoluto valore l’intarsio barocco dell’altare nella cappella dell’Immacolata e ai tesori conservati nella sacrestia.

La Bandiera Arancione viene assegnata attraverso un processo di certificazione ai comuni dell’entroterra che sanno esprimere grandi eccellenze in termini ambientali, culturali, enogastronomici, di accoglienza e di innovazione sociale e che trovano nel turismo una concreta opportunità di rilancio, nonostante le difficoltà dovute alla situazione di marginalità. Si tratta di una certificazione, sostenuta da un modello rigoroso, pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita, ha una validità di tre anni e, premiando le realtà più virtuose, è anche uno stimolo per un miglioramento continuo, che porta benefici reali e tangibili per le realtà coinvolte.

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“Questa località si legge nella motivazione dell’assegnazione della Bandiera Arancione– è inserita all’interno del Parco delle Madonie, un contesto paesaggistico suggestivo e di grande bellezza, e presenta un centro storico tipico e raccolto. Un buon numero di eventi organizzati nel corso dell’anno, adeguatamente promossi, danno alla cittadina un’atmosfera di vivacità e tipicità”.

Un altro luogo d’interesse della cittadina è la chiesa della SS. Trinità che ospita una delle opere più importanti del territorio: l’ancona che racconta la Vita di Cristo con 23 formelle a bassorilievo policromato disposte su tre fasce, capolavoro di Giandomenico Gagini alta ben otto metri. Tra le chiese presenti nel borgo quella del Monte di Pietà, al cui interno è esposto un grande presepe che riproduce fedelmente alcuni scorci di Petralìa Sottana e il santuario della Madonna dell’Alto, a oltre 1800 metri dove nella notte di Ferragosto, illuminata da mille falò, tutti gli abitanti del paese salgono a venerare la quattrocentesca statua della Madonna.

Petralìa Sottana si può visitare seguendo il percorso del Sentiero Geologico Urbano, un itinerario unico in Europa, segnato con borchie d’ottone, che portano a scoprire fossili del Miocene, coralli sui portali delle case e delle chiese, grotte carsiche, sorgenti in pieno centro cittadino, un’antica neviera, un pioppo nero il cui tronco misura 6 metri di circonferenza e 30 di altezza, il museo storico-etnografico “U Parmintieddu” e il Museo civico Antonio Collisani.

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