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martedì, Luglio 16, 2024

Il borgo di Troina, un museo a cielo aperto nei Nebrodi

Tante sono le ragioni per visitare il borgo di Troina incastonato all’interno della straordinaria cornice naturalistica e paesaggistica del Parco dei Monti Nebrodi, oggi si aggiunge la valenza di Museo a cielo aperto.

L’amministrazione ha portato a termine la definizione di un itinerario turistico multimediale nei quartieri medioevali della città, attraverso un percorso che ha come filo conduttore gli episodi più significativi della storia normanna in Sicilia. Il progetto va contestualizzato nel tentativo di rifunzionalizzazione del prezioso e storico patrimonio edilizio della città, di grande valore culturale e valorizzare così i monumenti e i beni storico-artistici che hanno contraddistinto la millenaria storia della prima capitale normanna di Sicilia

A Troina il turista può ammirare gli antichi siti storici, le chiese, le meraviglie naturali del Parco dei Nebrodi e godere degli eventi culturali di rilevanza internazionale e le celebrazione del folclore e delle tradizioni . .Non a caso Troina fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia con un Belvedere dal quale si possono ammirare panorami mozzafiato unici al mondo sull’Etna, sul Golfo di Augusta e sul Mar Ionio.

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Il Museo a cielo aperto ha come filo conduttore gli episodi più significativi della storia normanna siciliana. In dieci pannelli in maiolica dipinta a mano, realizzati dall’artista troinese Sandro Impellizzeri e collocati tra i caratteristici vicoli del centro storico, lungo l’asse principale di quella che un tempo fu la città-castello medievale, vengono evidenziati gli episodi più salienti di quella che fu per circa un trentennio la residenza privilegiata degli Altavilla. La fonte utilizzata per la rappresentazione dei contenuti delle opere pittoriche è stata la cronaca del monaco benedettino Goffredo Malaterra, “Imprese del Conte Ruggero e del fratello Roberto il Guiscardo”

Pannelli in maiolica dipinta a mano, realizzati dall’artista troinese Sandro Impellizzeri

Di giorno in giorno – ha detto il sindaco Fabio Venezia – il mosaico del Sistema museale troinese si arricchisce di nuove tessere e acquisisce una fisionomia e un’offerta culturale ricca e eterogenea, come la storia della nostra città. Attraverso un percorso dove ancora è viva l’atmosfera medievale, tra stretti vicoli, sistemi murari, torri difensive e archi ogivali, offriremo al visitatore, al turista e all’appassionato di storia la possibilità di immergersi in un racconto suggestivo e intrigante, per conoscere da vicino non solo gli eventi accaduti a Troina, ma rivivere allo stesso tempo anche una parte di quella storia gloriosa che ha cambiato le sorti della Sicilia”.

L’elemento culturale non è il solo attrattore turistico per il borgo nebroideo, infatti a Troina vi è una buona tradizione gastronomica che ha l’unicità di essere in Sicilia forse l’unico paese ad avere la tradizione dei cannoli al forno, la squisita variante del classico cannolo siciliano fritto, altrettanto buonissimi ma più leggeri. Una golosità per i palati più esigenti!

Una variante del classico cannolo siciliano, di forma cilindrica di circa 15 cm, cotto al forno invece che fritto, da farcire con ricotta o con crema pasticcera. Ma il cannolo al forno non è l’unica eccellenza gastronomica di Troina, infatti nel centro ennese si trova cibo genuino e una testimonianza della cucina della tradizione di siciliana, infatti le antiche ricette, tramandate da una generazione all’altra, vengono ancora preparate con ingredienti e prodotti dei Nebrodi.

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