Nella fredda notte di gennaio del 1903, un terribile evento segnò la famiglia Florio per sempre. Ignazio Florio Jr., affettuosamente chiamato “Baby boy”, morì tragicamente all’età di cinque anni, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori dei suoi genitori, Franca Jacona di San Giuliano e Ignazio Florio.
Franca e Ignazio erano una coppia emblematica del loro tempo: giovani, belli e immensamente ricchi. Appartenenti a una delle famiglie più potenti d’Italia, i Florio possedevano un terzo della flotta navale italiana e un impero economico che spaziava dalla chimica al vino, dal turismo all’industria del tonno. La loro vita era un susseguirsi di eventi mondani e lussuose feste.
Il loro amore sbocciò a Villa Giulia durante una dorata giornata autunnale, ma il loro fidanzamento fu lungo e tormentato, soprattutto a causa della reputazione di Ignazio come incallito dongiovanni. Tuttavia, i due riuscirono a sposarsi a Livorno l’11 febbraio 1893 e, nove mesi dopo, nacque la loro primogenita, Giovanna, affettuosamente chiamata “Giovannuzza”.
Nel 1898, la coppia accolse con gioia la nascita del loro figlio maschio, Ignazio, chiamato così in onore del nonno e del padre. La nascita del piccolo Ignazio rappresentava la continuità della dinastia Florio. Per celebrare l’evento, Ignazio Senior fece il primo bagno al neonato in una bacinella colma di vino Marsala Florio e regalò a Franca un prezioso bracciale di zaffiri e brillanti. Baby boy fu battezzato nella residenza di famiglia all’Olivuzza e il suo soprannome, datogli dalla governante inglese, divenne parte integrante della sua identità.
Ignazio adorava portare il figlio con sé nei suoi viaggi di lavoro, mostrando al piccolo Florio le fabbriche e gli stabilimenti che un giorno avrebbe ereditato. Franca organizzava magnifiche feste per i suoi figli, come il famoso “ballo dei fanciulli” del 1900, dove Giovannuzza e Baby boy brillavano nei loro eleganti abiti.
Nell’estate del 1902, la piccola Giovannuzza si ammalò gravemente di meningite e morì il 14 agosto, gettando Franca e Ignazio nella disperazione. Franca, devastata, fu portata lontano dall’Olivuzza per cercare conforto. Tuttavia, il destino aveva in serbo un altro colpo crudele per la famiglia Florio.
Il 14 gennaio 1903, Ignazio e Franca furono richiamati d’urgenza in albergo, dove il piccolo e la sorella Igiea erano affidati alla tata. Trovarono il loro amato figlio privo di vita. Le cause della morte rimasero un mistero, con ipotesi che variavano da un fatale sonnifero a un incidente o a una purga somministrata in dosi sbagliate. Ignazio si rifiutò di autorizzare l’autopsia, accettando il referto medico di collasso cardiaco.
La morte del bimbo fu un colpo devastante per la famiglia Florio. Franca, sconvolta, sentiva di aver perso anche il marito insieme al figlio. Anche se successivamente Franca partorì altre due figlie, Giacobina e Giulia, la perdita del loro unico figlio maschio segnò un punto di non ritorno per la famiglia.
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Nonostante i tentativi di Ignazio di ricostruire un futuro per la famiglia, la dinastia Florio si avviò verso un inesorabile declino. Le attività chiusero una dopo l’altra, i beni furono venduti e rimase solo il mito dei grandi imprenditori che avevano segnato un’epoca.

