È stata chiamata via Biagio Conte il tratto di strada, nei pressi della SP 14, di fronte al Santuario dello Spirito Santo di Gangi, che collega all’area attrezzata di contrada Pianette. Il Comune di Gangi ha voluto così intitolare una via cittadina al missionario laico ed eremita, fondatore della “Missione di Speranza e Carità” di Palermo, in riconoscimento del suo impegno e della sua dedizione verso i più bisognosi.
La cerimonia si è svolta sabato scorso, con una Santa Messa officiata al Santuario dello Spirito Santo da don Pino Vitrano, successore di fratel Biagio alla guida della “Missione di Speranza e Carità”. A concelebrare è stato anche don Giuseppe Amato, rettore del Santuario dello Spirito Santo, che ha voluto ricordare l’importanza del messaggio di fratel Biagio, basato sulla carità e sull’aiuto concreto verso chi soffre.
Al termine della celebrazione, poco distante dal Santuario, si è svolta l’intitolazione vera e propria della strada urbana con la scopertura della targa toponomastica, alla presenza delle autorità religiose, civili e militari, nonché di numerosi cittadini della comunità gangitana, desiderosi di rendere omaggio a un uomo che ha lasciato un segno profondo nella vita di tanti.
A prendere la parola, insieme al sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, sono stati la presidente del consiglio comunale, Concetta Quattrocchi, don Pino Vitrano e una delle due sorelle di Biagio Conte, Grazia, che ha voluto condividere con i presenti ricordi personali e significativi del fratello. Toccanti anche le testimonianze di Fabrizio Escheri, Francesco Nasello e Lino e Lucia Virga, che hanno voluto sottolineare il legame speciale di fratel Biagio con Gangi e con le Madonie.
“Un momento di profondo significato per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Ferrarello – un gesto simbolico nei confronti di un uomo che ha dedicato la sua vita ai bisognosi, agli ultimi e che ha lasciato un ricordo indelebile non solo a Palermo, ma anche a Gangi e in tutto il territorio delle Madonie”.
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La cerimonia ha rappresentato quindi non solo un momento di ricordo e di riconoscenza, ma anche un invito a seguire l’esempio di fratel Biagio, vivendo con attenzione e solidarietà verso chi ha bisogno.

