La festa più attesa dell’anno a Termini Imerese, nell’edizione 2025 vedrà i rituali storici svolgersi dal 23 febbraio al 4 marzo. Come consuetudine il tutto avrà inizio con la tradizionale consegna delle chiavi della città al Nannu ca’ Nanna, da parte del sindaco di Termini. Le “Sfilate dei carri” si divideranno fra le due parti della città: due nel circuito di Termini bassa, il sabato e la domenica, e quella conclusiva, il martedì grasso, a Termini alta. Faranno da contorno alla manifestazione spettacoli di musica e intrattenimento.
La storia della nascita del Carnevale di Termini Imerese, così come quello di molte altre tradizioni popolari, è un argomento complesso e difficile da datare con precisione. Essendo una festa molto antica nel corso dei secoli ha subito l’influenza di diverse popolazioni e culture; pertanto non risulta semplice datarne l’inizio e il come abbia preso forma. Bisogna dunque cercare dei punti fermi da cui partire affinché si possa risalire agli antefatti che hanno condotto all’attuale festa: per Termini Imerese questo è possibile.
Documenti antichi riportano come la cultura carnascialesca fosse già presente nel seicento ma vi è un momento chiave: nel 1876, con la nascita di un associazione apposita, il Carnevale Termitano diventa festa organizzata e strutturata, e ufficialmente riconosciuta come festa comunale. Questo rappresenta un dato significativo, considerando che dalle informazioni attuali altri carnevali di Sicilia non possono vantare questo titolo, dunque il Carnevale Termitano può essere considerato il più antico della Sicilia.
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Peraltro, a Palermo non esiste più il vecchio Carnevale e come Termini Imerese anche Palermo aveva una “Società del Carnevale” dal 1874 di cui Termini Imerese ha, in qualche maniera, raccolto l’eredità. Alla base di questi documenti storici il Carnevale Termitano è “il più antico della Sicilia“. Questo titolo continua a essere riportato in manifesti e pubblicità, fino a quando non emergeranno nuovi documenti che possano dimostrare diversamente.

