Partecipazione aperta per il dossier sulla festa di Sant’Agata: cittadini e fedeli possono inviare proposte e osservazioni fino al 15 ottobre.
Un percorso condiviso per portare una delle celebrazioni religiose più famose al mondo sotto l’egida delle Nazioni Unite. La bozza del documento ufficiale per sostenere il riconoscimento della festa patronale catanese come patrimonio dell’umanità Unesco sbarca su internet, aprendo una fase di consultazione pubblica che chiama a raccolta l’intera cittadinanza.
L’iniziativa punta a rendere il testo il più possibile fedele al sentimento popolare, offrendo la possibilità di visionare i contenuti preparatori e proporre spunti costruttivi prima del varo definitivo.
Come partecipare alla candidatura della festa di Sant’Agata
Fino al 15 ottobre chiunque lo desideri può collegarsi alla piattaforma web dedicata per esaminare nel dettaglio il testo predisposto dagli esperti. Attraverso una semplice scheda telematica, residenti, devoti, realtà associative ed esperti di tradizioni popolari hanno modo di trasmettere pareri, correzioni e testimonianze da integrare nella versione finale.

Tutti i suggerimenti inviati verranno vagliati con cura dal gruppo di lavoro per essere armonizzati all’interno dello schema formale imposto dall’organismo internazionale, che impone standard molto precisi e limiti di spazio rigorosi per ogni singola sezione.
I prossimi passi verso il riconoscimento internazionale
Il fascicolo conclusivo non conterrà soltanto testi storici e descrittivi, ma sarà accompagnato da una ricca dote di filmati, fotografie e approfondimenti culturali ideati per mostrare l’intensità della devozione, il legame con la città e la complessa macchina organizzativa che anima le giornate di festa.
Una volta chiusa la finestra di confronto del 15 ottobre e recepite le osservazioni della comunità, il dossier verrà rifinito in ogni dettaglio. Il lavoro ultimato sarà illustrato nel corso di un appuntamento pubblico aperto alla città, per poi essere formalmente inoltrato agli organi di Governo incaricati di trasmettere la proposta agli uffici competenti.

