Il borgo abbandonato di Poggioreale ispira l’ambientazione de “L’educazione sbagliata”, terzo libro del regista palermitano autore anche di videoclip di Ermal Meta, Francesco Renga e Carmen Consoli.
Immaginatevi una società progettata per essere perfetta. Dove donne e uomini vengono strappati dal grembo materno in tenera età per venire istruiti da sapienti maestri che impartiscono un’educazione rigida, priva di contaminazioni culturali. Una società utopica dove non esistono soldi, libri, religioni, media e politica, dove vige il rispetto per la natura e per il prossimo. E tutti sono vegani.
In libreria dal 30 gennaio, L’educazione sbagliata è il terzo romanzo di Duilio Scalici. Dopo Come una formica rossa in una goccia d’acqua (2021) e Ore cutanee (2022), il regista palermitano torna sugli scaffali con un romanzo distopico.
Domenica 16 febbraio alle ore 17.30 a Palazzo del Poeta l’autore presenterà il libro al pubblico palermitano, insieme alla giornalista Rosa Di Stefano.
L’educazione sbagliata racconta la storia di Calendula e Anemone, due fratelli non di sangue, perché strappati dal grembo di madri diverse, ma cresciuti ed educati dalla stessa coppia di maestri. In un mondo perfetto e isolato, dove gli uomini e le donne vengono educati con l’obiettivo di creare una società pura, priva di contaminazioni dal passato.
Nelle isole Colonne d’Ercole i bambini, chiamati allievi, vengono cresciuti da maestri, che vengono selezionati e istruiti dai potenti del mondo antico per insegnare loro un nuovo modo di vivere, basato sul rispetto per la natura e il prossimo. Lontane dal caos e dalla corruzione del vecchio mondo, nelle due isole ogni regola è studiata per prevenire il male e scongiurare gli errori che avevano portato alla rovina del pianeta.
“Volevo raccontare – spiega l’autore – un futuro non troppo lontano dal nostro, in cui il mondo diventa invivibile a causa di catastrofi naturali, siccità e guerre. L’uomo si rende conto che la causa di questo malessere è l’essere umano stesso e decide di sacrificare la specie creando una nuova società. Ricominciando tutto da capo“. Nasce quindi una società green dove non esistono prodotti industriali e ognuno mangia ciò che coltiva. Gli allievi hanno nomi di fiori e i maestri nomi di alberi.
Tuttavia, nonostante l’educazione rigida, gli istinti primordiali non possono essere completamente soppressi. Gli artefici delle Colonne d’Ercole, nella loro ricerca di purezza assoluta, hanno ignorato la complessità dell’animo umano, esponendo i giovani a un conflitto interiore che minaccia di far riemergere le stesse colpe dei loro antenati.
Anche in una società apparentemente perfetta e incontaminata, aleggia il rischio che l’indole umana possa emergere portando alla distruzione.
La Sicilia è presente nonostante non venga mai nominata esplicitamente. A partire da una delle ambientazioni del libro che ricorda il borgo fantasma di Poggioreale, in provincia di Trapani, distrutto dal terremoto del Belice del 1968.
A ispirare il racconto di Scalici un gigante della letteratura siciliana, Andrea Camilleri: “L’idea dei due protagonisti – racconta l’autore – mi è venuta dopo aver letto un piccolo saggio di Camilleri, Autodifesa di Caino. Calendula e Anemone sono i Caino e Abele 2.0″.
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L’Isola, con cui l’autore ha un rapporto viscerale, arriva prepotente con il suo mare, nei ricordi d’infanzia di uno dei Maestri. In un lungo flusso di coscienza, una figura misteriosa restituisce la prospettiva di chi è chiamato, con grande responsabilità, a educare. Un essere umano che lasciato il vecchio mondo, ne descrive vecchi ricordi e nostalgie.
Gli altri appuntamenti
Il 16 marzo il salotto di Palazzo del Poeta si dividerà a metà: Eleonora Lombardo, firma della pagina culturale di Repubblica, parlerà del suo “Sea Paradise” che lo scorso anno è stata una vera chicca pubblicata da Sellerio: due donne salgono su una nave da crociera capace di regalare esperienze uniche e definitive; e Maria Grazia Maltese racconterà invece il suo “Tre amici” (Giulio Perrone editore) dove i suoi protagonisti, Federico, Maria e Gaspare sono ventenni con la voglia profonda di cambiare il mondo, ma gli ideali si scontrano con una realtà repressiva. Il 30 marzo Vito Lo Scrudato riprende per mano il suo amato “chìllero” palermitano, questa volta alle prese con la ricerca del manoscritto che darebbe prova definitiva delle origini messinesi di William Shakespeare: “Il Sicario e Shakespeare” è pubblicato da Navarra. Siamo ad aprile: il 13 un altro giornalista, Francesco Terracina recupera il suo “Mal di Sicilia” (Laterza) per ricostruisce un’immagine inconsueta dell’Isola, un po’ tragedia e un po’ commedia, attraverso i ritratti di intellettuali, viaggiatori, sportivi, magistrati, artisti che dall’Isola non si riescono a staccare. Doppia presentazione anche il 27 aprile: Evelina Santangelo con il suo “Il sentimento del mare” (Einaudi) memoir in cui storie di uomini e donne che hanno sfidato, amato o subíto l’acqua salata, s’intrecciano con quella di chi racconta. E il giornalista di Repubblica, Salvo Palazzolo parlerà del suo primo romanzo “L’amore in questa città” fresco di stampa per Rizzoli.
Il 25 maggio un’altra doppia presentazione: Michele Burgio con “Altro da Palermo” (Ianieri) delinea tre facce di una Palermo grigia, notturna, lontana dai mercati e dalle spiagge, e altrettante storie di frustrazione e infelicità che si sfiorano appena, senza toccarsi. E le docenti Antonella Chinnici, Alessandra Colonna Romano, Daniela Musumeci firmano a sei mani “A che i poeti nei tempi bui?” (Navarra editore): voci e testimonianze contro la guerra di poeti e poetesse contemporanei.
Del “libellum” di Salvo Piparo si è già scritto parecchio, ma ascoltare la storia di “400A” (Dario Flaccovio editore) dalla viva voce del suo autore sarà un’esperienza da non perdere: l’8 giugno. Questa prima tranche di “Un tè con l’autore” si chiuderà il 22 giugno con un’altra doppia presenza: il giornalista del Giornale di Sicilia, Giovanni Villino presenta “Negare il Bene” (I Buoni Cugini editori) e si muove sulle tracce del giornalista precario Salvatore Luce, alle prese con uno strano omicidio e una Palermo segreta da scoprire vicolo dopo vicolo; quindi Maurizio Muraglia con “Cento finestre sull’umano” (Di Girolamo) una rilettura della Divina Commedia aprendo, per ogni Canto, una “finestra” sulla condizione umana attraverso la scelta di una parola particolarmente adatta a far riflettere e discutere.
CALENDARIO dal 16 febbraio al 22 giugno
16 febbraio | Duilio Scalici | L’educazione sbagliata (Capponi editore)
16 marzo | Eleonora Lombardo | Sea Paradise (Sellerio)
16 marzo |Maria Grazia Maltese | Tre amici (Giulio Perrone editore)
30 marzo | Vito Lo Scrudato | Il Sicario e Shakespeare (Navarra editore)
13 aprile | Francesco Terracina | Mal di Sicilia (Laterza)
27 aprile | Evelina Santangelo | Il sentimento del mare (Einaudi)
27 aprile | Salvo Palazzolo | L’amore in questa città (Rizzoli)
25 maggio | Michele Burgio | Altro da Palermo (Ianieri)
25 maggio | A.Chinnici, A.Colonna Romano, D. Musumeci | A che i poeti nei tempi bui? (Navarra)
8 giugno | Salvo Piparo | 400A (Dario Flaccovio editore)
22 giugno | Giovanni Villino | Negare il Bene (I Buoni Cugini editori)
22 giugno | Maurizio Muraglia | Cento finestre sull’umano (Di Girolamo)

