Dopo il successo dei I Leoni di Sicilia andata in onda su Disney Plus, vi proponiamo il tour dei luoghi in cui è stata girata la serie.
La Sicilia non è nuova ai parallelismi col cinema e, soprattutto di recente, ha ospitato set dal respiro internazionale che hanno sortito ottimi effetti anche sul turismo oltre che sulla diffusione di tante tipicità dell’enogastronomia siciliana. L’ultima esperienza in questo ambito è quella de I Leoni di Sicilia, fortunata serie diretta da Paolo Genovese e prodotta da Disney Plus.
Dopo The White Lotus che ha rilanciato Taormina sulla scena del turismo internazionale, soprattutto americano, adesso tocca proprio alla serie I Leoni di Sicilia, tratta dall’omonimo best seller di Stefania Auci, attirare nuovi turisti sull’isola. La serie narra la storia della famiglia Florio dall’inizio dell’800 e ha visto la trasformazione della città di Palermo in set a cielo aperto in occasione delle riprese.
Un tuffo che ha catapultato il capoluogo siciliano indietro di due secoli a partire dal centro storico: tra piazza Pretoria, piazza Bellini, piazza Villena, via Maqueda e via Vittorio Emanuele. Le riprese hanno coinvolto anche alcuni edifici storici come Palazzo Comitini, Palazzo Gangi Valguarnera – che in passato ha ospitato le riprese de Il Gattopardo di Luchino Visconti – Palazzo dei Normanni e Palazzo Alliata di Villafranca; oltre alla Chiesa dello Spasimo, via Dante, Palazzo Mirto, largo Niccolò Longobardi e l’area di piazza Sett’Angeli.
Se la storia dei Florio è ambientata quasi interamente a Palermo, con una bella parte dedicata all’isola di Favignana, dove Don Vincenzo, il capostipite dei Florio, fondò la Tonnara, e poi ancora Marsala, dove nacquero le celebri cantine, va detto però che alcune scene sono state girate altrove. Il porto della città di Palermo, immagine che ricorre sovente nel corso degli otto episodi, è stato ad esempio ricostruito a Cefalù; per la Capitaneria di Porto invece, fulcro delle attività commerciali dei Florio e in verità collocata a Palermo, è stato utilizzato villino Nasi a Trapani.
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Palazzo Mirto a Palermo poi, è stato casa Florio in un tripudio barocco, tra arredi e quadri maestosi. Per gli esterni invece, la produzione ha scelto di optare per Palazzo Gangi Valguarnera, dove Luchino Visconti girò la scena del ballo tra Angelica e Tancredi nel suo capolavoro Il Gattopardo. Infine, per completare la ricostruzione della Palermo ottocentesca, si è deciso di allestire un set fuori dagli studi Videa a Roma per riportare in vita, tra gli altri, la Chiesa, la farmacia e la Bottega di Saguto. Anche Bagheria, con la sua villa Palagonia, la celebre “Villa dei mostri”, ha accolto la troupe di Genovese per girare alcune scene che hanno fatto rivivere i saloni del palazzo, fastosamente arredati per l’occasione.

