Santa Maria La Neve, boutique winery situata sulle pendici del vulcano Etna, annuncia con orgoglio il completamento del murale “Biodiversità dell’Etna”, una straordinaria opera dell’artista e attivista peruviano Joe Fernández, in arte Zelva, noto per il suo impegno nella protezione della foresta amazzonica e dei diritti umani delle sue comunità.
Qui, Sonia coltiva più di 20 specie di viti locali e ha dedicato anni di lavoro alla protezione di vitigni reliquia, varietà autoctone a rischio di estinzione, come Sonia Spadaro Malone, proprietaria della cantina, non è semplicemente una produttrice di vini di altissima qualità: è una custode instancabile della biodiversità locale e un’appassionata sostenitrice della protezione delle specie botaniche in pericolo di estinzione. Grazie al suo impegno, la cantina non è solo un luogo di eccellenza enologica, ma un vero e proprio presidio per la salvaguardia della natura etnea. Il murale, che adorna la parete esterna e antecedente l’ingresso della cantina, si estende per circa 200 m2 e racconta attraverso colori vibranti e simboli profondi l’unicità del paesaggio etneo.
È una celebrazione artistica di ciò che Sonia vive quotidianamente: un dialogo incessante tra uomo, natura e territorio.Sonia anima e guida Santa Maria La Nave con una passione radicata nella terra stessa. I vigneti della cantina, situati su terreni vulcanici estremi, sono coltivati secondo rigorosi principi biologici e biodinamici.
L’esperienza si svolge nella suggestiva tasting home, costruita con pietra lavica proveniente dal vigneto e legno locale, dove i vini di Santa Maria La Nave sono accompagnati da piatti tradizionali preparati con ingredienti biologici dell’orto e prodotti locali. Per rendere l’esperienza ancora più straordinaria, gli ospiti possono partecipare a un’osservazione delle stelle guidata da un archeo-astronomo, che svela i segreti e le leggende del cielo etneo. Nel 2025, Sonia aprirà al pubblico il vigneto sul giovane cratere etneo di Monte Ilice e la cantina, offrendo un nuovo sito per esperienze esclusive, per ammirare il murale “Biodiversità dell’Etna” e per immergersi ulteriormente nella cultura, nella natura e nella storia di questo straordinario territorio.
Questo passo rappresenta un ulteriore contributo tangibile di Santa Maria La Nave come ambasciatrice della biodiversità e della cultura dell’Etna.Attraverso il murale “Biodiversità dell’Etna” e il suo lavoro quotidiano, Sonia Spadaro Mulone trasforma Santa Maria La Nave in un simbolo vivente di tutela ambientale e culturale.
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La sua missione non è solo produrre vini di eccellenza, ma proteggere e valorizzare il patrimonio naturale e botanico dell’Etna, ispirando comunità locali e internazionali a fare lo stesso. Con questa iniziativa, Sonia ribadisce un messaggio chiaro: “La biodiversità non è solo un’eredità del passato, ma un prezioso dono da preservare per il futuro”.

