Santo Stefano Quisquina, nel cuore dei Monti Sicani, in provincia di Agrigento, è un territorio in cui natura, cultura e tradizione convivono in modo autentico, dando vita a un patrimonio ricco di storia, saperi e identità.
Un borgo che conserva ancora oggi il legame profondo con le sue radici, tra paesaggi incontaminati, percorsi naturalistici e una comunità che custodisce e tramanda nel tempo le proprie tradizioni. Il Comune fa parte del Distretto Rurale di Qualità dei Sicani e occupa una posizione quasi centrale rispetto al Parco dei Monti Sicani.
Terra di specialità lattiero casearie e non solo, questo angolo della Sicilia vanta un’antica tradizione in un’attività che taluni definiscono “sintesi perfetta tra economia e territorio”. Il territorio ricco di acque e di terre fertili ha subìto diverse dominazioni e civiltà e i primi dati certi risalgono al 1729 quando il paese venne dedicato a Santo Stefano, probabilmente perché l’area è coronata da monti, dal greco Stefanos che vuol dire corona.
In questo contesto si inserisce la “Sagra del Formaggio e dei Prodotti Tipici Quisquinesi”, manifestazione che è diventata uno degli appuntamenti più rappresentativi del territorio e che si terrà il 30 e 31 maggio prossimi. Un evento che, anno dopo anno, celebra le eccellenze agroalimentari locali e il lavoro di produttori e artigiani che, con passione e dedizione, mantengono vive tecniche e conoscenze legate alla tradizione casearia.
Durante la sagra, il paese si trasforma: le strade si animano, i profumi raccontano storie di pascoli e lavorazioni antiche, mentre visitatori e comunità si incontrano in un clima di condivisione e partecipazione. Tra degustazioni, momenti culturali e attività legate al territorio, la manifestazione diventa un’occasione per scoprire non solo i prodotti, ma anche il valore umano e identitario che li rende unici, divenendo un’esperienza che va ben oltre il gusto e che restituisce il senso più autentico di un territorio capace di raccontarsi attraverso le proprie tradizioni.
Molto più che una sagra, l’evento negli anni è diventato un’esperienza da vivere: dalle vie del paese alle piazze, dalle storie dei produttori ai momenti condivisi con i visitatori, sempre più numerosi, che arrivano per prendervi parte.

“La Sagra rappresenta un appuntamento autentico della nostra comunità simbolo di identità, tradizione e sviluppo – dice il sindaco di Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore – Questa manifestazione non è soltanto una vetrina gastronomica. È il racconto vivo della nostra storia, del lavoro quotidiano dei nostri pastori, della passione delle famiglie che custodiscono antiche tecniche di produzione tramandate di generazione in generazione”.
“È la celebrazione di Santo Stefano Quisquina come ‘Città del Formaggio’, importante riconoscimento conferito dall’Onaf, l’organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio, che premia la qualità delle nostre produzioni e il valore della nostra cultura casearia. Ma vuol essere anche un ulteriore momento di promozione del nostro territorio, delle nostre bellezze”.
Il 30 e 31 maggio Santo Stefano Quisquina diventa un luogo da vivere intensamente, dove ogni angolo racconta qualcosa: profumi, sapori, persone, tradizioni che prendono forma davanti agli occhi dei visitatori. Due giorni intensi, costruiti momento dopo momento, tra degustazioni nel centro storico, dimostrazioni della tradizionale “quagliata” della ricotta, musica, incontri e percorsi che portano gli avventori dentro il cuore autentico del territorio.
“Come amministrazione comunale, crediamo fortemente che questa Sagra abbia un valore strategico per lo sviluppo economico e turistico di Santo Stefano Quisquina e dell’intero comprensorio dei Monti Sicani – prosegue il primo cittadino – Promuovere le nostre eccellenze significa valorizzare non solo i prodotti tipici, ma anche il patrimonio culturale, ambientale e umano. Il nostro obiettivo anche grazie al Bando di rigenerazione avuto finanziato dal Pnrr è costruire un modello di sviluppo che parta dalle radici, dalle tradizioni e dalle risorse autentiche del territorio, trasformandole in opportunità concrete per i giovani, per le imprese locali e per tutte le famiglie che continuano a investire in questa comunità per bloccare il drammatico spopolamento che investe soprattutto le aree interne”.
La manifestazione ospiterà produttori del territorio che presenteranno diversi tipi di formaggi e prodotti tipici. Un vero e proprio trionfo di sapori e saperi artigianali. La vasta scelta di prodotti sarà arricchita da un intenso programma di intrattenimento adatto a tutte le generazioni: chef d’eccezione delizieranno i visitatori con pietanze creative e degustazioni.
Saranno molti i momenti e gli eventi che compongono la Sagra del Formaggio e dei prodotti tipici quisquinesi: le degustazioni dei vari formaggi che vengono prodotti a Santo Stefano Quisquina e nelle zone limitrofe: il caciocavallo, la ricotta, la tuma, il primosale e quello stagionato. Non solo formaggio, ma sarà possibile assaggiare il miele, l’olio e l’ottima carne dei Monti Sicani. Presenti anche gli immancabili cooking show, oltre a momenti musicali e di intrattenimento caratterizzati dalle sonorità, dai linguaggi, dalle tradizioni stefanesi e del territorio dei Sicani.
La Rete dei 5 Sensi
Durante le due giornate verrà presentato il progetto “Rete dei 5 Sensi”, un patto di cooperazione interterritoriale nato per valorizzare i prodotti agroalimentari locali, promuovere le identità territoriali e creare connessioni tra produttori, comunità e realtà del territorio.
Cosa vedere a Santo Stefano Quisquina
Da visitare le belle costruzioni del Settecento e in particolare la Chiesa Madre del XVI secolo dedicata a San Nicola di Bari che conserva un Crocifisso ligneo intagliato, la Chiesa del Santuario di Santa Rosalia, posto in luogo ameno, ricco di vegetazione e situato tra i monti Cammarata e delle Rose. Insigni sono le architetture urbane come il Palazzo Baronale dei Ventimiglia del 1745 e la splendida Fontana del XVIII secolo sita in piazza Castello. Il territorio è, in gran parte, adibito a pascolo ma non manca l’attività artigianale. La Riserva Naturale Orientata Monte Cammarata comprende anche il paese di Santo Stefano di Quisquina, ricordato soprattutto come luogo di devozione: a pochi chilometri dal centro abitato sorge infatti l’Eremo della Quisquina, dove visse Santa Rosalia per dodici anni.
Il programma
SABATO 30 MAGGIO
Ore 10,30 – Scopri Quisquina – Esperienze sensoriali oltre la Sagra (Tra le vie di S. Stefano Quisquina)
Ore 17 – Maestri del Gusto – Consegna diplomi e riconoscimenti. Cerimonia conclusiva del corso Onaf e premiazione (Hub turistico – Ex Mattatoio)
Ore 18,30 – Rete dei 5 sensi – Presentazione e firma del Patto-Rete interterritoriale per la valorizzazione dei prodotti (Hub turistico – Ex Mattatoio)
Ore 20 – I Prodotti della Rete dei 5 sensi – Degustazione. Un momento per scoprire e assaggiare i prodotti della Rete
Ore 20 – Dimostrazione e degustazione della tradizionale “Quagliata” (Piazza Madrice)
Ore 22 – Serata di musica e parole con Antonio Modica Live – Canzoni d’autore, rock, emozioni e canzoni che restano (Piazza Madrice)
DOMENICA 31 MAGGIO
Ore 9,30 – Apertura della Sagra con i Tamburi della Quisquina a cura dell’Associazione “I Tamburi della Quisquina” (itinerante per le vie di Santo Stefano Quisquina)
Ore 10–19 – Sulle orme di Santa Rosalia – Visita all’Eremo: percorso tra Convento, Santuario e Grotta a cura della Pro Loco (Monte Quisquina)
Ore 10 – Piccole guide alla scoperta del territorio a cura della Pro Loco di Santo Stefano Quisquina e dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” (itinerante)
Ore 10 – Apertura stand e degustazione di formaggi e prodotti tipici del territorio (Centro storico)
Ore 10,30 – Dimostrazione e degustazione della tradizionale “Quagliata” (Centro storico)
Ore 10,30 – Ingresso Banda Musicale V. Bellini a cura dell’Associazione “Arquam” (itinerante)
Ore 11 – Ingresso ed esibizione gruppo Sikania Folk a cura di “Sikania Folk” (itinerante)
Ore 12 – Laboratori didattici e degustazione a cura degli studenti dell’indirizzo alberghiero dell’Istituto Pirandello di Bivona (via Panepinto)
Ore 16 – Ingresso Banda Musicale “G. Verdi – G. Spicola” a cura dell’Associazione (itinerante)
Ore 16,30 – Show cooking con Valeria Raciti (Masterchef), cucina dal vivo tra prodotti del territorio e nuovi sapori (Piazza Vittoria)
Ore 21 – Cabaret con Stefano Piazza – lo spettacolo

