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martedì, Maggio 28, 2024

L’iconico Pane Cunzatu dell’Antico Forno di Stabile e Anselmo a Scopello

Il famosissimo pane cunzatu dell’Antico Forno di Stabile e Anselmo a Scopello è un’esperienza culinaria assolutamente da fare.

Per chi va a Scopello, famosa frazione di Castellammare del Golfo a pochi chilometri da San Vito Lo Capo, tra le tappe assolutamente da fare, oltre ai Faraglioni e alla Riserva Naturale dello Zingaro, c’è nel piccolo borgo turistico l’Antico Forno di Stabile e Anselmo, diventato da anni meta dei turisti per il famoso Pane Cunzatu.

Il borgo di Scopello

Lo storico forno, aperto nel 1970 da Rosaria Anselmo e Giuseppe Stabile, è oggi gestito dal figlio Vincenzo Stabile ed è, come detto, famosissimo per il Pane Cunzatu, un pane casereccio condito con pomodoro, primosale, acciughe, olio, sale, pepe e origano. Nel forno, inoltre, ogni giorno si possono gustare pietanze tipiche siciliane come lo sfincione, le arancine al ragù e al burro, le panelle e le immancabili cassatelle con crema di ricotta.

Un forno così rinomato da essere citato qualche anno fa un articolo del quotidiano britannico The Guardian tra i locali culinari consigliati in Sicilia dal noto chef e personaggio televisivo Giorgio Locatelli e assolutamente da non perdere quando si viene in vacanza nell’isola. In provincia di Trapani, ha affermato lo chef, per l’esattezza a Scopello, si possono vedere tutti gli antichi conservifici del tonno, e il Panificio di Stabile e Anselmo dove si può gustare il famoso pane cunzato e uno sfincione davvero delizioso.

Vincenzo Stabile, titolare del Forno

“Il nostro forno – ci ha riferito il titolare Vincenzo Stabile– ha più di cinquant’anni e i nostri prodotti rispecchiano in pieno la tradizione della nostra terra. Questo è probabilmente il segreto del nostro Pane Cunzatu con il pane sfornato ogni giorno dal nostro forno, l’olio che proviene dai nostri alberi di ulivi, il pomodoro e l’origano dal nostro orto e gli altri ingredienti come il primosale e le acciughe da Castellammare.

Insomma tutte materie prime a chilometro zero – ha aggiunto Stabile – che esaltano la genuinità e la bontà di un prodotto apprezzato non solo dai siciliani ma anche e soprattutto dai turisti italiani e stranieri che da maggio a settembre vengono nel nostro forno per assaporare il Pane Cunzatu e gli altri nostri prodotti tipici siciliani.”

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