Il siciliano Gianfranco Carbonaro, pizzaiolo famoso in tutta Italia per la sua bravura e per le sue creazioni d’alta cucina si racconta a SiciliaMag.
Tra i molti riconoscimenti che le sono stati dati, quale la rende più orgoglioso?
Il riconoscimento che mi rende più orgoglioso è quello che arriva direttamente dai miei clienti. Sapere che le persone scelgono la mia pizza per un momento speciale o semplicemente per gustare qualcosa di buono è la soddisfazione più grande. Ma comunque anche avere ricevuto 2 pennelli D’oro Arcimboldo è selezionato per il terzo Pennello a gennaio 2025 a Napoli dove sarò presente per la premiazione. Avere ricevuto la stella dalla guidapeperoncinorosso per 3 anni consecutivi questo mi fa molto onere perché questi traguardi ti mettono grinta e forza per amore nel proprio lavoro.
Lei partecipò a un’edizione del programma “Ciao Darwin”, fu una bella esperienza?
Sì, è stata un’esperienza divertente e insolita. Mi ha permesso di mettermi in gioco in un contesto del tutto diverso dalla cucina e di conoscere persone fantastiche con cui condividere questa avventura.
Tre consigli che darebbe a un giovane pizzaiolo per iniziare una brillante carriera
Studiare e conoscere a fondo le materie prime, dalla farina agli ingredienti per i condimenti;
Avere umiltà e passione: in questo mestiere si impara ogni giorno;
Non avere paura di sperimentare, ma sempre rispettando la tradizione.
Tre consigli che darebbe al giovane Gianfranco Carbonaro:
Sii sempre curioso e aperto a imparare, anche dagli errori;
Non perdere mai di vista il valore delle tue radici siciliane;
Ricorda che il successo è costruito su costanza e dedizione.
“Partecipò” anche alla 73esima edizione di Sanremo, com’è stato?
Ahimè, non ho mai partecipato al Festival di Sanremo! Ma se avessi avuto l’occasione, sarebbe stato sicuramente emozionante vivere l’energia di quel palco. Scherzo! (Ride, n.d.r.). È stata un’esperienza unica nel suo genere. Ho avuto l’opportunità di conoscere molti vip e, soprattutto, di confrontarmi con pizzaioli di grande calibro. Entrare in questa rosa di professionisti mi ha lusingato tantissimo e mi ha motivato a crescere ancora di più nel mio lavoro.
Quali progetti per il futuro, nel breve e nel lungo periodo?
A breve termine, consolidare la mia pizzeria e renderla un punto di riferimento per gli amanti della pizza. Tra pochi giorni apro una mia location che si chiamerà Borgo Giarracca Pizza D’autore a Comiso, nel ragusano. A lungo termine, mi piacerebbe avviare un progetto legato alla formazione, per aiutare i giovani pizzaioli a crescere professionalmente.
Quanto essere siciliano ha influito nella sua cucina?
Tantissimo. La Sicilia è un’isola ricca di sapori, colori e tradizioni che mi hanno ispirato profondamente. Ogni pizza che creo porta con sé un po’ della mia terra.

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La sua pizza preferita?
È difficile scegliere, ma se dovessi indicarne una, direi la Margherita. È la regina delle pizze: semplice, ma perfetta per esaltare la qualità degli ingredienti.

