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martedì, Luglio 16, 2024

La Sicilia potrebbe avere le sue coltivazioni di caffè

Adesso anche in Sicilia la coltivazione del caffè non è più una chimera. La tropicalizzazione del clima isolano porta a ragionare concretamente su questa eventualità, sebbene rimangano dei consistenti nodi da sciogliere come l’umidità e le temperature. 

Un pensiero che fino a non molto tempo fa non avrebbe sfiorato nessuno è quello di coltivare il caffè in Sicilia, eppure le prime piante di caffè cresciute sull’isola sono quelle dell’Orto Botanico di Palermo, risalenti ai primi del ‘900. Coltivazioni puramente sperimentali, che portarono all’amara conclusione che le basse temperature invernali rendessero impossibile la coltivazione della specie sull’isola.

Dopo oltre un secolo, la tropicalizzazione del clima siciliano porta a formulare nuove considerazioni che mettono in discussione le convinzioni del passato riguardo la vocazionalità colturale dell’isola. Così adesso l’idea di coltivare il caffè comincia a stuzzicare qualche imprenditore agricolo alla ricerca di nuove eventualità che producano reddito

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È grazie ad Andrea Morettino, quarta generazione dell’impresa di famiglia che opera con successo nel settore della torrefazione, che sono emerse prove sperimentali incoraggianti, che si sta muovendo l’interesse anche di altri imprenditori e coltivatori. L’idea di provare a coltivare le piante di caffè a Palermo è del papà di Andrea, Arturo Morettino infatti vorrebbe un caffè nativo siciliano sin dai suoi primi viaggi compiuti nelle terre del caffè

Esperimenti nel giardino della storica torrefazione di famiglia che, secondo gli esperti, grazie ai cambiamenti climatici e alle cure dei Morettino, possono dare un nuovo impulso a queste colture. Gli imprenditori del caffè hanno infatti coperto le superfici laterali e superiori delle strutture metalliche sotto cui si trovano gli arbusti del caffè con teli ombreggianti durante i mesi più caldi, sostituiti poi sulle volte delle serre da teli di Pvc durante l’inverno, così da scongiurare la discesa delle temperature a un livello letale per le piante.

Niente chimica e solo tecniche di coltivazione naturali su cui vigilano attenti anche gli esperti dell’Università di Palermo con cui la famiglia Morettino ha da qualche tempo instaurato una proficua collaborazione. Il primo raccolto di questa micro piantagione è stato effettuato nel 2021 e contava appena 30 kg. Nel 2022 si è arrivati a 50 kg e si prevede che quest’anno possano addirittura raddoppiare arrivando a 100

Il primo caffè nativo in Sicilia si è subito dimostrato di altissima qualità, con sentori particolari e unici, tipici della terra siciliana, aromi che evocano l’uva zibibbo e la carruba, insieme a sentori di fiori di pomelia bianca e zucchero. 

Una nuova possibilità che si apre quindi per l’economia siciliana e per i tanti imprenditori che potrebbero cogliere l’occasione per riconvertire terreni non in uso da tempo. Un futuro che al momento appare incerto ma sul quale essere ottimisti. 

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