La stazione di Porto Empedocle, dopo anni di abbandono, è stata finalmente recuperata e aperta al pubblico grazie al lavoro della Fondazione FS Italiane. Un restauro che non ha solo ridato vita a un edificio storico, ma ha anche rappresentato un’opportunità di rinascita culturale per la Sicilia.
Come ha sottolineato Luigi Cantamessa, direttore della Fondazione FS, “Il caso non esiste”. Il progetto di recupero è stato il risultato di un impegno condiviso per valorizzare il patrimonio storico e architettonico dell’isola. “Quando venni ragazzo appena assunto, trovando erbacce, questa meravigliosa pietra siciliana mi trasmetteva l’energia del sole e del sale”, ha ricordato Cantamessa, riflettendo sull’importanza di preservare la bellezza della Sicilia.
La stazione di Porto Empedocle è ora un simbolo della volontà di riscattare il territorio e di renderlo un polo di attrazione culturale. Cantamessa ha sottolineato che, se si ripulisse la Sicilia dalle “superaffettazioni architettoniche”, si potrebbe vendere solo bellezza. Il progetto si inserisce in un più ampio piano di sviluppo turistico volto a promuovere un turismo colto e sostenibile.
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Oggi, con la stazione finalmente restaurata, Porto Empedocle diventa un esempio di come storia e bellezza possano essere valorizzate per creare un futuro migliore, offrendo nuove opportunità per i giovani e attirando un turismo internazionale che sceglie la Sicilia per la sua autenticità.

