Oggi la Sicilia necessita di una fiera adeguata agli standard europei. Difatti settori trainanti dell’economia regionale hanno bisogno di location e di vetrine infrastrutturali adeguate alle ambizioni di una regione che in settori come quello dell’enogastronomia, della ristorazione e dell’agroalimentare vuole svolgere il ruolo di protagonista in uno scenario nazionale ed euromediterraneo.
Qualcosa sembra muoversi per la rifunzionalizzazione del polo fieristico della Fiera del Mediterraneo nel capoluogo siciliano. A testimoniare la volontà della politica siciliana è il tavolo permanente istituito dall’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.
“Il rilancio della Fiera del Mediterraneo è un dovere politico da compiere a beneficio di tutta la città di Palermo – ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo – è mia intenzione rilanciare il polo fieristico del capoluogo siciliano che oramai da troppi anni versa in una condizione di degrado e abbandono. In questa primo step l’obiettivo è fare il punto sullo stato dell’arte. Inoltre, intendo programmare incontri periodici nei quali ogni interlocutore sarà chiamato a fare la sua parte per raggiungere un obiettivo comune, attraverso la collaborazione strategica tra la Regione Siciliana e il Comune di Palermo. Il commissario della Zes della Sicilia occidentale, il professore Carlo Amenta, sta verificando, intanto, la possibilità di inserire l’area fieristica in un’eventuale riperimetrazione delle zone economiche speciali. Se vogliamo puntare a un progetto più ampio e di rilancio, è necessario che il polo fieristico diventi un hub attrattivo di innovazione digitale”.
Il sistema fieristico riveste un ruolo strategico nell’economia regionale molto spesso sottovalutato. Da un lato, infatti, la valenza strategica del settore va ben oltre il suo contributo diretto al PIL; in tal senso l’indotto, diretto e indiretto, creato dall’attività fieristica presenta uno dei moltiplicatori più elevati tra quelli rilevabili nei diversi comparti dell’economia siciliana. Dall’altro il sistema fieristico rappresenta, per una realtà come quella isolana, sia un fattore essenziale di immagine, sia un formidabile volano per valorizzare le specificità produttive:eno-gastronomia, agroalimentare, turismo, nautica, per citarne alcune.
Le fiere sono infatti una vetrina attraverso cui le realtà produttive di un contesto territoriale mettono in mostra i propri prodotti e servizi, ottenendo una visibilità elevata che va ben oltre l’ambito territoriale di appartenenza; uno strumento di presentazione ovvero di sperimentazione dell’innovazione. Si può a ben ragione analizzare il settore fieristico come “motore” di sviluppo economico.

