La cucina siciliana più autentica e allo stesso tempo visionaria ha trovato in una serata speciale da Verdechiaro un nuovo terreno di sperimentazione.
Protagonista lo chef Nello Occhipinti, noto per aver trasformato il suo ristorante-pizzeria in un laboratorio green in cui gli ingredienti biologici e le farine siciliane hanno ricreato un’esperienza di degustazione in un menu che scommette sull’origine, sul gusto e sulla sostenibilità.
Nella serata speciale dei giorni scorsi, la cucina “verde” di Occhipinti ha fornito una chiave di lettura universale per tutti i commensali, abbracciando gli elementi della natura ma andando comunque incontro ai sapori della tradizione. Nel suo locale, l’atmosfera raccolta e accogliente è stata il primo invito a concedersi il tempo giusto, non solo per mangiare, ma per vivere ogni singolo piatto. Ecco, allora, il percorso proposto.

L’apertura della cena è affidata a un piatto semplice seppur carico di territorio: le Polpette di alici fritte, capaci sprigionare quel sapore di mare che parla della tradizione palermitana (e siciliana in generale). Un gusto delicato, anche se carico di sapore che esplode grazie all’uvetta, i pinoli, la menta e la cipollina scalogna, servite con una delicata insalatina di finocchi e arance.

Si prosegue con il secondo atto, un grande classico della cucina siciliana: la Pasta con le sarde. Qui, la proposta rilegge la ricetta con delicatezza e rispetto. Gli spaghetti freschi, il finocchietto selvatico, le sarde da pesca sostenibile, l’uva passa e i pinoli convivono in un equilibrio ben calibrato che evita gli eccessi e punta piuttosto alla nitidezza del sapore. È un tuffo nel mare e nella memoria, ma con lo sguardo rivolto al presente.

Proseguendo, la proposta di un secondo di pesce: un Calamaro agli agrumi in grado di unire la freschezza del pesce con l’acidità degli agrumi siciliani. Un gioco di contrasti e armonie fra mandorle, prezzemolo, zenzero e miele che rende il piatto al tempo stesso pulito e complesso. Il calamaro grigliato intero in taglio fisarmonica è lavorato con cura, resta vivo al palato, mentre la salsa agrumata lo avvolge senza mai sovrastarlo. Ad accompagnarlo un delicato contorno di cavolo viola e sesamo.

Ovviamente, non è mancata la grande protagonista del forno dove emerge fortemente l’anima siciliana in tutte le sue componenti: la pizza “Libeccio”, realizzata con farine siciliane, lievitazione naturale e ingredienti selezionati: mozzarella fior di latte siciliana, in uscita mortadella di suino nero, stracciatella, crema di pistacchi e agrumi, granella di pistacchi. Il nome richiama il vento di sud-ovest che porta con sé profumi di mare e riviera. Il risultato è una lievitazione leggera, bordi croccanti, condimenti che restano protagonisti senza invadere la scena.
Il dessert richiama il sapore tipico della Sicilia, quello del limone, con un sorbetto che pulisce il palato e invita a ricominciare, ancora una volta.
L’idea di ristorazione di Nello Occhipinti, patron di Verdechiaro
La mia cucina nasce dal desiderio di unire identità siciliana e leggerezza contemporanea. In un territorio ricchissimo di sapori e tradizioni, credo che la vera innovazione non consista nello stupire, ma nel ritrovare autenticità, lavorando con rispetto e consapevolezza verso le materie prime.
Con Verdechiaro ho voluto creare un luogo dove la cucina naturale diventa inclusiva: una proposta capace di accogliere chi sceglie piatti vegetariani o vegani, ma anche chi ama la carne o il pesce di qualità, sempre con un filo conduttore comune, la bontà che fa stare bene. Ogni piatto è un racconto: dalla pizza ai grani antichi siciliani, leggera e identitaria, fino ai piatti che dialogano tra terra e mare, dolce e salato, tradizione e ricerca. La mia idea di cucina è quella di una cucina di persone, fatta di gesti sinceri, di stagioni, di equilibrio. Perché la vera evoluzione gastronomica, oggi, è tornare a essere naturali.

