Cambia il direttore sportivo ma non lo stato confusionale in casa Palermo. E il mancato esonero di Dionisi, che fino a ieri era quasi ufficiale, certifica lo scollegamento tra il City Group e la città.
“Sono stati tre giorni di intensi e proficui colloqui. Ci siamo confrontati e la Proprietà è stata come sempre molto vicina. Ieri sera è stata fatta una videocall con il board del City Football Group, il nostro management e il Mister, penso che sia stato molto positivo. Inoltre nei prossimi giorni è prevista una visita del board a Torretta per parlare alla squadra e allo staff tecnico e per ripartire insieme. Anche questa volta siamo molto soddisfatti che la Proprietà ci abbia dato questo contributo. Si migliora soltanto attraverso il lavoro. Siamo perfettamente consapevoli che il campionato fino a questo momento è deficitario. Siamo noni e quindi fuori dai playoff. Le ambizioni iniziali sicuramente erano molto grandi. Nelle ultime otto partite dobbiamo cercare di dimostrare che non siamo questi. Detto ciò, voglio dire che in questo momento ci sentiamo tutti in discussione, io per primo.”
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Con queste parole il direttore sportivo Carlo Osti mette la parola fine al cambio di allenatore con la riconferma di Dionisi che dopo la cocente sconfitta di venerdì al Barbera contro la Cremonese sembrava giunto al capolinea con l’esperienza in rosanero. A questo punto, considerata la sosta per le nazionali che avrebbe consentito all’eventuale nuovo tecnico di lavorare più tempo con la squadra, è plausibile che Dionisi chiuderà la stagione in panchina. Una notizia che non farà per nulla piacere ai tifosi rosanero che sia venerdì allo stadio al fischio finale contro la Cremonese, sia nei giorni successivi sui social, hanno chiesto a gran voce la rimozione dell’allenatore.
Dopo la sosta i rosanero saranno impegnati prima in trasferta con la Salernitana che non naviga in buone acque e che quindi giocherà tra le mura amiche e successivamente in casa contro il Sassuolo capolista che sta letteralmente dominando il campionato.

