Contro il modesto Cittadella arriva un’altra sconfitta interna per il Palermo che dopo 12 giornate ha già fortemente compromesso la possibilità di promozione diretta.
I rosa sfoggiano una prestazione molto buona per gran parte del primo tempo, producono gioco, faticano molto, ma non riescono a concretizzare mai una delle tante opportunità create. In campo una battuta d’arresto che fa male ai rosa, contro la squadra che ha il peggior attacco e una delle difese più perforate della serie B. I rosa sfoggiano una prestazione molto buona per gran parte del primo tempo, producono gioco, faticano molto, ma non riescono a concretizzare mai una delle tante opportunità create.
LEGGI ANCHE: Sicilia e Stati Uniti sempre più vicine. Dalla prossima estate 13 voli a settimana per l’America
Nel primo tempo il Palermo macina ritmo e gioco. Almeno cinque nitide occasioni da gol per gli uomini allenati da Dionisi, una per Segre, un’altra per Le Douaron, e addirittura tre per Insigne. L’imprecisione e il portiere avversario, però, blindano la porta del Cittadella. Nella ripresa il furore agonistico dei padroni di casa cala vistosamente. A metà del secondo tempo sono inutili le proteste dei rosa per uno scontro in area tra Kastrati del Cittadella e Nedelcearu del Palermo: il rigore, però, non viene assegnato. E al 45′ la clamorosa rete degli ospiti: Pandolfi riceve palla all’altezza dei 20 metri, avanza, entrando in area dalla destra, supera con una finta Ceccaroni e batte Desplanches calciando verso il primo palo.
In serie C pareggio a reti inviolate nel derby tra Catania e Messina e sconfitta per il Trapani che perde 2 a 1 a Giugliano.

