Si apre l’ultimo fine settimana di Prima Onda, il festival multilinguistico che cerca spazi di appartenenza, e dal centro della città antica, passando per il mare, viaggia verso la periferia.
La rassegna esplora il tema della marginalità e del dialogo tra culture, attivando cortocircuiti linguistici affidati a Manuela Lo Sicco, Giovanna Velardi e Valeria Cuffaro, e a Cristina Alga come curatrici, ognuna per il proprio ambito. Comunità, musica e teatro: si inizia domani (1 novembre, replica sabato 2) alle 11 all’Ecomuseo con Io ti vedo di Rossella Pizzuto e Gisella Vitrano che abbinano i giorni della festa dei morti a una visita al nuovo allestimento del museo pensata per tutte le età (in questo caso soprattutto per i bambini, dai 3 anni in su). Biglietti: 10 euro.
Alle 19.30 al Teatro Garibaldi, Inter Sidera Versor, un vero viaggio “verso le stelle” e verso l’universo, nutrito dalle improvvisazioni jazz dei sax di Carla Restivo e dalla chitarra di Luca Nostro, attraverso effetti sonori, melodie e armonie celesti richiamando suoni mai sentiti.
Biglietti: 8/5 euro
Sabato 2 novembre. Dopo la replica di Io ti vedo, si resta all’Ecomuseo e alle 15.45, particolarissima performance sensoriale site-specific con il pubblico chiamato a seguire i musicisti del Sicilian Improvisers Orchestra ensemble. A quattro anni dalla scomparsa di Lelio Giannetto, la violinista tedesca Gunda Gottschalk si lascia condurre dalle teorie del “paesaggio sonoro” del canadese Raymond Murray Schafer: nasce così un “Oreto Blues” che diventa un vero omaggio al lavoro del contrabbassista che tanto amava questi lavori che giocano sulla libera interazione tra gli strumenti. Biglietti: 8/5 euro
La sera alle 20.30 al Teatro Garibaldi, la compagnia pugliese Malmand Teatro propone Sammarzano, regia di Ivano Picciallo: il racconto di una città invisibile e di una parte invisibile della popolazione, quella che senza sosta lavora a capo chino il rosso e succoso pomodoro Sammarzano, regalando un punto di vista inedito: è quello di Dino che pare deformare i personaggi grotteschi che lo accompagnano nella storia, mettendo una lente sulla più grande (e invisibile) baraccopoli d’Italia. In scena, Adelaide Di Bitonto, Giuseppe Innocente, Ivano Picciallo, Francesco Zaccaro. Biglietti: 8/5 euro.
Precede lo spettacolo (alle 18.30) un incontro su attivismo e diritti dei lavoratori in agricoltura. PartecipanoLiliana Catanzaro, Giulia Gianguzza, Yaya Njie, Ivano Picciallo e i membri della compagnia Malmand. Ingresso libero.
Domenica 3 novembre si apre alle 11 alla Cala della Lega Navale dove Dario Muratore salirà a bordo di una barca a vela per la sua narrazione: “L’isola desiderata” è un viaggio, un sogno, una carezza alla città, restando sempre a pelo d’acqua. (Raduno Libreria del mare). Biglietti: 8/5 euro. Alle 19 al Teatro Garibaldi, la performance Carmen, liberamente ispirata al primo romanzo, della raccolta Non lasciarmi di Ishiguro. In un mondo di là da venire, un gruppo di studenti si muove lentamente, ripetendo azioni aberranti, in vista della creazione di una nuova specie a cui sta lavorando AI. Regia di Maria Chiara Pederzini. Biglietto: 2 euro.
Chiuderà la quinta edizione del festival Prima Onda, alle 21 al Teatro Garibaldi, la musica dei palermitani Matrimia, miscuglio inestricabile tra la tradizionale orale balcanica, quella araba e ebraica e i codici estetici del rock.
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Il festival avrà un capitolo finale dentro il carcere Ucciardone dove il 7 novembre va in scena (Dis)ncanto, esperienza già condivisa di Daniela Mangiacavallo, progetto che ha portato in carcere la domanda “chi vuole vedere e conservare in se l’incanto?” La potenza della fantasia, della poesia, per alimentare attraverso la favola la speranza di un nuovo modo per affrontare il mondo che li attende.

