Il 26 ottobre 2026, Palazzo d’Aumale a Terrasini accoglierà i Disciples d’Auguste Escoffier per 30 nuovi ingressi tra chef, barman ed esperti di gastronomia.
L’appuntamento che riunirà chef, maître glacier, barman, lady chef e giornalisti provenienti da diverse parti del mondo, da Sutera, in provincia di Caltanissetta, a Seul, in Corea del Sud, da Wengen, in Svizzera, a Trebisacce, in Calabria, fino a Karachi, in Pakistan, sarà nel segno di Auguste Escoffier, il padre della cucina moderna e della sua organizzazione.
Vissuto tra Ottocento e Novecento, ha contribuito a innovare le basi della cucina professionale, codificando ricette, introducendo il menù nella sua concezione moderna e definendo l’organizzazione della brigata di cucina. Alla sua eredità si affianca un impegno per la valorizzazione della professione e la trasmissione delle competenze alle nuove generazioni.
L’Associazione internazionale dei Disciples d’Auguste Escoffier
Nata nel 1954 da un’idea di Jean Ducroux, riunisce delegazioni in tutto il mondo e promuove i valori della gastronomia, della professionalità e della formazione. Claudio Barisone, presidente dell’Associazione nazionale dei Disciples d’Auguste Escoffier, rinnova il proprio legame con la Sicilia, dove il 20 ottobre 2023 è stato intronizzato dal Consiglio Magistrale a Sciacca. “Allora promisi che mi sarei impegnato a ricostruire le delegazioni italiane. Tre anni fa esistevano soltanto il Piemonte e la Sicilia, ma oggi sono già undici le regioni italiane che operano con spirito di amicizia, senza dimenticare le nostre tradizioni”, dichiara Claudio Barisone.
Il programma completo dell’incontro
L’incontro, moderato dalla giornalista Giusy Messina, direttrice di Siciliadagustare, si propone come un’importante occasione di confronto tra professionisti della ristorazione, esperti del settore turistico, rappresentanti delle istituzioni e mondo della formazione. Il filo rouge del 4° incontro transnazionale, è il talk «La ristorazione tra sfide e criticità: nuove opportunità per i giovani, tra passione, formazione e futuro professionale», dedicato ai cambiamenti del comparto, alle competenze richieste dal mercato e alle prospettive per chi intende trasformare talento e passione in una professione.

“Al di là degli show televisivi, la cucina è un mestiere che si impara sul campo, dove conta la trasmissione esperienziale”, sottolinea Giovanni Lorenzo Montemaggiore, presidente dell’Associazione Disciples d’Auguste Escoffier – Delegazione Sicilia e vicepresidente nazionale. “Per noi discepoli di Escoffier, la formazione dei giovani è il nostro banco di prova: siamo chiamati a impegnarci ogni giorno per colmare il divario tra scuola e lavoro”.
La giornata che si aprirà alle 10.00 con i saluti istituzionali entrerà nel vivo con gli interventi dei relatori, che affronteranno il rapporto tra talento, formazione, competenze e sviluppo del settore turistico-ristorativo:
- Giovanni Lorenzo Montemaggiore, vicepresidente nazionale e delegato Sicilia dell’Associazione Disciples d’Auguste Escoffier, interverrà sul tema «Dalla passione alla professione: talento, cambiamento e nuove opportunità».
- Giuseppe Riticella, presidente nazionale del C.S.T.M. – Accademia Studi Turistici Manageriali, si concentrerà su «Il valore del capitale umano: formazione, competenze e management per il futuro del turismo».
- Daniela Pistorino, dirigente scolastico dell’Istituto superiore «Antonello da Messina», interverrà in memoria di Mariano Greco con una riflessione dal titolo «Con i giovani per il futuro della ristorazione, il valore dell’esperienza».
- Maria Luisa Simanella, dirigente scolastico dell’Istituto superiore «G.B. Ferrigno – V. Accardi – V. Titone» di Castelvetrano, affronterà il tema «Tradizione e futuro: i giovani custodi dei sapori del Belìce», richiamando il valore del patrimonio gastronomico locale e la sua trasmissione alle nuove generazioni.
- Giosuè Catania, vicepresidente nazionale di «Città dell’Olio» e delegato Sicilia, approfondirà il ruolo dell’olio nella cultura gastronomica regionale con l’intervento «Gli oli: anima della cucina siciliana, territorio, cultura e ristorazione».
Le conclusioni saranno affidate a Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento delle Attività produttive della Regione Siciliana.

Sarà un’occasione per valorizzare la Sicilia e, in particolare, la migliore tradizione gastronomica di Terrasini per un dialogo, tra i fornelli, con le cucine dei Paesi partecipanti.
Aziende partecipanti
- Amari Perollo – Sciacca
- Azienda Agricola Arancio – Partinico
- COALVI Food service
- Zenia Cucina & Pizza – San Martino delle Scale
- Guddo Eventi – Catering
- Il “Pastaio Matto” Salvo Terruso – Palermo
- Latteria caseificio Serra – Terrasini
- L’Erba del Prof – piante nutraceutiche – Ragusa
- La Valle dell’Etna – Nicola Cusimano – Catania
- Ristorante Le Case del Priore
- Oli Sarullo – Calamonaci
- Oli U.P. O. – Sciacca
- Pastifici Oliveri – Terrasini
- Rosciglione pasticceria – Palermo
- Ristorante La Pineta – Sutera
- Scalia – Sciacca
- Vini Di Giovanna – Sambuca
- Vini Donna Fugata – Marsala
- Vini Tenute dello Jato
- UNILEVER Food Solution
- Universal Dance – Terrasini
I ristoranti di Terrasini:
- Chef Giuseppe Messineo – Al Chiosco di Villa a Mare di Rosalia Siragusa
- Chef Giuseppe Corso – Terrasinus
- Chef Francesco Di Maria – Osteria Mediterranea
- Chef Calogero Gagliano – Yeti Burger
- Chef Giuseppe Palazzolo – ENJOY
- Chef Calogero Taormina – Kalos

