Straordinario traguardo per la cultura dell’isola: il comune normanno di Monreale corre per diventare la nuova capitale della lettura.
Un prestigioso riconoscimento premia il fermento culturale dell’isola e proietta una sua celebre realtà nel gruppo ristretto delle migliori candidature nazionali. Il borgo normanno di Monreale ha sostenuto la propria audizione ufficiale a Roma nella Sala Spadolini del ministero della Cultura, distinguendosi come l’unico centro dell’intero Mezzogiorno a raggiungere l’atto conclusivo insieme ad altre 6 località italiane in corsa per il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027.
La proposta, illustrata dai delegati dell’amministrazione e dai tecnici che ne hanno curato il dossier, punta sulla forza del sapere come motore di rigenerazione sociale. In un’area geografica spesso segnata da tassi di lettura complessi, il piano trasforma i libri in un presidio fondamentale contro l’abbandono scolastico e la fragilità educativa, coinvolgendo attivamente le famiglie del centro e delle frazioni limitrofe.
Il percorso verso il titolo di capitale tra storia e futuro
Il progetto affonda le radici nella naturale vocazione della cittadina, definita dagli esperti un vero racconto a cielo aperto scolpito tra le tessere dorate del Duomo e i capitelli istoriati del Chiostro dei Benedettini. Accanto alla catalogazione dei fondi storici e alla valorizzazione delle sale di lettura comunali, il programma guarda con decisione al futuro attraverso la digitalizzazione degli antichi incunaboli e l’apertura di un portale tematico per rendere accessibili a tutti i testi rari.

Tra le iniziative più innovative figurano le 50 installazioni artistiche e multimediali progettate dagli allievi del liceo artistico insieme agli artigiani locali. Questi tasselli interattivi, distribuiti nei quartieri e nei borghi circostanti, conterranno contenuti in diverse lingue consultabili direttamente da cellulare per guidare residenti e turisti alla scoperta delle radici del territorio.
Una scommessa per la crescita dell’intera comunità
La partecipazione alla finale per eleggere la capitale rappresenta una vetrina di eccezionale rilievo per dare voce alle istanze del Sud all’interno del confronto culturale del Paese. La commissione giudicatrice ha approfondito i dettagli operativi delle strategie di comunicazione e il piano degli interventi ordinari e straordinari previsti dal dossier.
Il cammino intrapreso dimostra la vitalità di un territorio che vuole investire sulle nuove generazioni e sulla partecipazione civica. Più che una semplice sfida per ottenere un riconoscimento formale, la candidatura lascia alla comunità una solida rete di servizi per lo studio, la consultazione e la condivisione del sapere quotidiano.

