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martedì, Aprile 16, 2024

Il New York Times celebra il cannolo di Piana degli Albanesi

Il cannolo, simbolo della pasticceria siciliana spesso consumato come dessert in occasioni speciali o durante le festività, conquista il noto quotidiano statunitense New York Times celebrandolo con un’interessante ricetta.

In Sicilia non ci sono dubbi, ma adesso anche il New York Times, dalle pagine della sua sezione Food, ha premiato la tradizione dolciaria siciliana decretando i cannoli tra i dolci migliori e più famosi del mondo attraverso una ricetta gourmet da preparare facilmente a casa, per chi non ha la possibilità di visitare attualmente la Sicilia e gustare le sue prelibatezze.

Così il New York Times ha chiesto aiuto alla celebre chef Claire Saffitz, esperta dell’arte pasticcera e autrice di libri di cucina, di dedicare un articolo descrivendo nel dettaglio ogni passaggio della ricetta, dopo aver preso visione di un video di Nicola e Luca Petta, titolari dell’Extrabar di Piana degli Albanesi.

Piana degli Albanesi, comune in provincia di Palermo, è uno dei luoghi simbolici per la produzione di cannoli in Sicilia. La tradizione del cannolo è particolarmente radicata grazie all’influenza della comunità albanese che vi risiede. Il cannolo di Piana degli Albanesi si differenzia principalmente per il ripieno. Mentre il ripieno classico è a base di ricotta, zucchero e vaniglia, infatti, la versione di Piana degli Albanesi può contenere ingredienti aggiuntivi come le gocce di cioccolata. Ogni famiglia e pasticceria ha la propria ricetta per la preparazione della “scorza”, ovvero la parte croccante che contiene il goloso ripieno.

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“Gli splendidi cannoli non devono intimidire se si considerano alcuni passaggi – scrive Saffitz –. L’anno scorso mi sono imbattuta in un video di Nicola e Luca Petta, padre-figlio titolari dell’Extrabar di Piana degli Albanesi, mentre preparano la loro specialità, i cannoliI cannoli dell’Extrabar non assomigliavano per niente alle versioni dure, spesso mollicce con ripieno troppo dolce che avevo mangiato prima. Sapendo che un viaggio in Sicilia non sarebbe avvenuto presto, ho deciso di creare la mia versione“.

Ecco che Claire Saffitz è riuscita a cimentarsi nella trascrizione della ricetta, riuscendo ad essere quanto più fedele possibile a quella della tradizione. “L’impasto deve essere steso sottilmente e va impastato per alcuni minuti. Deve includere strutto e vino. Quando si frigge, bisogna afferrare le estremità delle forme tubolari con una pinza, sospendendole sotto la superficie per alcuni secondo. L’impasto di gonfia immediatamente. Le scorze vanno fritte finché non diventano dorate, girandole per ottenere un colore uniforme, e vanno tolte solo quando le bolle si saranno attenuate. Il ripieno è tradizionalmente a base di ricotta di pecora, “ma è eccezionalmente difficile da trovare negli Stati Uniti. Anche se la ricotta di latte vaccino non avrà la stessa ricchezza o complessità, utilizzando la ricotta della migliore qualità che puoi trovare, potrai comunque ottenere un ripieno delizioso, arricchita poi da scorze di agrumi e gocce di cioccolato. Assicurati di riempire i cannoli appena prima di servire in modo che i gusci rimangano perfettamente croccanti. Anche se un giorno voglio ancora visitare la Sicilia e andare da Extrabar, questi cannoli fatti in casa mi daranno più che la carica fino ad allora”.

QUI la ricetta completa.

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